La diga dentale, detta anche diga di gomma, è un sottile foglio elastico che durante alcune cure viene steso sulla bocca e lascia esposto soltanto il dente, o i denti, da trattare. Il foglio è tenuto in posizione da un piccolo gancio sul dente e da un telaio esterno.

A cosa serve
- Mantiene il dente pulito e asciutto. La saliva contiene batteri: isolare il dente evita che contaminino l’interno durante le cure canalari. Inoltre molti materiali da otturazione aderiscono meglio su una superficie asciutta.
- Protegge il paziente. Impedisce che piccoli strumenti, frammenti o liquidi usati durante la cura finiscano in gola.
- Protegge lingua e guance e offre al dentista una visione chiara della zona da curare.
Quando si usa
La diga è considerata parte integrante delle cure canalari (endodonzia): l’Associazione Americana di Endodonzia la definisce lo standard di cura per questi trattamenti. Si usa anche per le otturazioni e per altri restauri in cui è importante lavorare su un campo asciutto.
Com’è per il paziente
Il posizionamento richiede pochi minuti e di solito avviene dopo l’anestesia, quindi non è doloroso. Durante la cura si respira normalmente dal naso e si può deglutire. L’acqua e i materiali usati durante la cura restano sopra la diga e non finiscono in bocca.
Chi è allergico al lattice deve segnalarlo: esistono dighe realizzate con materiali privi di lattice.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita odontoiatrica: l’indicazione a qualsiasi trattamento viene valutata caso per caso.
